ItalianoEnglishDeutschHome Lina Sari

Virginia Russolo (...a proposito di "Inclinazioni", Mostra Giappone 2014)

Ciao Alessandro,

Sono Virginia, amica di Lina. Ci siamo conosciuti molto brevemente un giorno d'estate a casa vostra. Ti scrivo per farvi sapere che la mostra e' andata benissimo!
Allego una foto dell'opera 'Europa' che mancava dalla collezione del Giappone sul sito di Lina. Ti mando anche il breve discorso che ho fatto ieri sera e quello di Lina. Gentilmente potresti includere anche questi sul sito? Come ultima cosa allego anche il poster della mostra. Un saluto a tutta la famiglia,

Saluto da Lina:

Ale, sara' un piacere per la mente ricomporre, sbrogliare e riconsiderare tutto quello che ho visto-sentito in Paese. Il cambiamento e' stato un sollievo. Abbraccia Greta, Frida e Svevo e a te un bacio di sakura.

Introduzione Virgi:

'Buonasera a tutti. Sono Virginia Russolo, la curatrice della mostra di Lina Sari. Inanzitutto grazie di aver portato le vostre menti e i vostri corpi qui questa sera, non e' da sottovalutare in una metropoli come la nostra!

Questo e' un evento unico nel suo genere dato che e' la prima volta che Lina espone in Asia, portando per la prima volta le sue opere proprio nel paese che e' stato grande fonte di ispirazione per lei.

Ho avuto il piacere di conoscere Lina attraverso mia mamma, Monica, quando avevo 10 anni. Da quell'epoca sono cambiate moltissime cose per me, ho cambiato continente due volte ridefinendo la parola 'casa' innumerevoli volte. Il mio mondo si e' ristretto ed espanso senza mai prendere fiato ma posso dire con certezza che una delle mie poche stelle polari sia stata e sia tutt'ora l'ammirazione che ho per Lina Sari persona, Lina Sari donna, Lina Sari amica e senza ombra di dubbio Lina Sari artista. 

Umilmente mi sono infilata nella su scia di cometa, costantemente inebriata dalla sua polvere luccicate che rende poesia tutto quello su cui si posa, come del resto il suo sguardo. Sono felicissima che stasera siate tutti qui per provare questa sensazione: entrare nella sua scia, lasciarsi guidare dalla sua luce in quello che per molti e' un universo buio e sconosciuto. Lei ci conduce su rette imprevedibili. Sgretolandosi per noi ci regala questa luce.

Prima di passare la parola al Dottor Crisafulli, che in qualita' di rappresentante dell'Istituto di Cultura presentera' l'artista, ringrazio ufficialmente L'Istituto Italiano di Cultura a Tokyo e L'ambasciata Italiana a Tokyo che hanno dato il patrocinio alla mostra. Grazie anche a Design Festa per l'interesse dimostrato per questa artista. E ovviamente Grazie Lina.'

Discorso Lina:

'Non padroneggiare la lingua del posto é come un inferno, é come vivere in un limbo dove, come i cani, non parlo ma capisco. Sará un piacere, una volta tornata a casa, per la mente ricomporre poichè in questo paese nulla è consueto o normale PROVO UNO STUPORE INTATTO PER LE COSE. So che l'Arte è un cannocchiale sul mondo e al mio ritorno in Italia useró lo stile dell'ANITRA, NE SONO CERTA, (la zampetta non si deve vedere, ma solo la sua eleganza sopra l'acqua) infatti da sempre só che l'arte é piu' libera della vita. 
Questo mio viaggio dall'Italia in Giappone lo potrei chiamare, rubando a Renzo Piano il nome che ha scelto per la sua barca, KIRRIBILLI che in aborigeno significa LUOGO PESCOSO. Onoreró i miei futuri errori come se fossero informazioni nascoste, anche se nella mia lunga vita gli errori hanno spesso imparato a nuotare nonostante io tentassi di annegarli.
Guardate qui, sopra il mio indice della mano c'é l'incavo scalmo a sinistra dell'unghia del dito medio della mano destra. 
Sí, continuo a usare matite/pastelli/inchiostri/tempere/oggetti trovati e nascosti per molto tempo: mani e strumenti che da millenni cercano di sedurre la farfalla-ARTE affinche' si posi sulla spalla dell'artista. Poche volte questo succede e il fare- fare-fare la richiama... Potrebbe non atterrare piú.
Lei, la farfalla Arte, mi ha insegnato che si capisce la verita' occultandola. La comprensione rischia di essere ottenebrata-nascosta da sempre nuove sfumature dopo averle intraviste.
Monica, la mia sensei, mi ha raccontato che in Giapponese, il cuore e la mente sono espressi da uno stesso carattere (KOKORO).
Mi ha illuminato KAWABATA, mio faro in gioventú assieme a TANIZAKI e da loro ho forse compreso il significato del MONO NO AWARE (parole incise in un bracciale che per anni portavo sempre con me) ho capito allora come ora che gli Artisti con la A maiuscola esprimono proprio ció che sentono. È questo sentimento per le cose che mi ha spinto ad essere artista per comunicare agli uomini le mie esperienze anche di poche farfalle... 
Il MONO NO AWARE comporta l'eleganza dell'anima MIYABI GO KORO che nulla ha da spartire con la razionalità e le norme etiche. 
Il mio é uno sguardo sull'individuo e non genere umano.
L'incompletezza in un oggetto lo rende interessante e da' l'impressione che ci sia la possibilita' di perfezionarlo.
Si divrebbe essere consapevoli di questo mondo di sogni che trapassa in un attimo di ciglia.

Devo iniziare i miei ringraziamenti con Monica Martin e Tiziano Russolo, senza di loro mai avrei neppure sognato di arrivare in questo paese, da me tanto amato, con questi miei lavori.
Ai loro figli cosi' speciali Virginia e Pietro vorrei donare un pensiero affinche' ne facciano tesoro e lo accarezzino nei momenti di crisi che la vita riserva. 
'Oggi siamo piu' abili di ieri, domani saremo piu' abili di oggi. Per tutta la vita, giorno per giorno, credetemi, siamo sempre migliori.'
Amiamola la vita! Le mie amiche Luciana e Silvia anche loro arrivate con me in questo paese meraviglioso me lo stanno insegnando giorno per giorno. 
Grazie care care amiche.'
 

Virginia Russolo

Art Assistant and Artist in Residence
Yokohama International School
virginiarussolo.wordpress.com 

 

Europa

 

Back